New York. Poliziotti incastravano innocenti per raggiungere la quota arresti

NEW YORK, 13 OTT – ''Creavamo falsi casi di droga per raggiungere un numero di arresti piu' elevato'': a rendere la confessione shock davanti al tribunale di Brooklyn e' stato l'ex detective della squadra narcotici di New York, Stephen Anderson. Insieme a lui, come riportano alcuni media americani, sono finiti dietro le sbarre altri otto agenti di polizia, con l'accusa di aver incastrato persone innocenti per raggiungere la quota di arresti richiesta dal New York Police Department.

A incastrare l'ex detective e i suoi colleghi e' stato un filmato che risale al 2008, quando un altro ex agente fece un blitz in un bar del Queens, arrestando due immigrati domenicani con l'accusa di spaccio di cocaina. Peccato che i due fratelli un anno dopo siano stati scagionati per non aver commesso il fatto grazie alla telecamera di sicurezza installata nel locale, e risarciti con 300.000 dollari dalla polizia di New York.

Anderson confesso' di essere stato lui, come in altri casi, a procurare le buste di droga per incastrare i due ragazzi dominicani. ''Era una pratica diffusa – ha ammesso – sia tra i poliziotti sotto copertura che tra gli investigatori. Ma non provo rimorso – ha aggiunto – perche' sapevo che sarebbero ugualmente usciti dal carcere''.

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