NEW YORK – A New York in ogni negozio di Chinatown che si rispetti fanno bella mostra di se' enormi vasi di vetro contenenti pinne di squalo essiccate di ogni dimensione, ma presto questo potrebbe diventare un ricordo.
I cinesi considerano le pinne di pescecane, soprattutto nella zuppa, una vera prelibatezza che per secoli ha trionfato in tutti i banchetti in quanto portatrice di fortuna e buona salute. O meglio, in realta' solo nelle case dei piu' ricchi, considerando che si tratta di un prodotto carissimo che costa dai 200 ai 1.000 dollari al chilogrammo.
Ma i legislatori dello stato di New York hanno annunciato un disegno di legge che segue l'esempio di altri Paesi occidentali e punta a vietare la distribuzione e la vendita del prodotto a partire dall'inizio del 2013. Se la norma verra' approvata, New York si affianchera' ad altri stati americani come Hawaii, California, Oregon e Washington, dove le pinne di squalo sono state messe al bando l'anno scorso.
Per gli esperti si tratta di un passo indispensabile. Secondo gli scienziati infatti ogni anno vengono uccisi sino a 73 milioni di esemplari per commercializzarne le pinne, tanto che alcune specie sono oggi a rischio estinzione, e inoltre l'assenza degli squali negli oceani causa l'impoverimento e l'alterazione dell'ecosistema marino.
