L’attentato non è stato rivendicato, ma si tratta dell’ultimo di una lunga serie di attacchi attribuiti agli estremisti islamici di Boko Haram, che hanno definito il calcio una “perversione occidentale”. L’esplosione è avvenuta alle 20.15 locali, secondo quanto ha riferito Sanusi Ruf’ai, capo della polizia dello Stato di Yobe, dove è avvenuto l’attentato appena 15 minuti dopo il calcio d’inizio della partita.
Fonti mediche hanno riferito che “le vittime sono giovani e bambini. I morti si trovano nell’obitorio dell’ospedale mentre stiamo curando i feriti che hanno fratture e ustioni”. Il 1 giugno un altro attacco in uno stadio aveva ucciso 40 persone. Il calcio in Nigeria è lo sport nazionale e viene seguito molto dai tifosi. Dopo i recenti attacchi, gli Stati di Adamawa e Plateau hanno deciso di chiudere i luoghi di trasmissione della partita su maxischermi per ragioni di sicurezza.
I Mondiali attirano folle immense per vedere le partite delle “Super Eagles” della nazionale nigeriana, ma molti nigeriani hanno deciso di restare a casa per precauzione.