NEW YORK – Bill de Blasio dice no e boicotta la parata di San Patrizio. Per la prima volta dopo decenni un sindaco di New York non parteciperà ad uno degli eventi clou della città e lo farà per protesta contro il divieto di esibiresimboli gay durante la marcia. L’organizzazione, infatti, non impedisce ai gruppi omosessuali di far parte del corteo che sfilerà sulla Quinta Strada ma impedisce che si identifichino apertamente come tali.
L’ultima volta che un sindaco non è stato presente è stato nel 1993, quando l’allora primo cittadino David Dinkins si rifiutò di marciare per la stessa questione. Il sindaco ha invece ospitato la tradizionale colazione per San Patrizio a Gracie Mansion. Tra gli ospiti anche il primo ministro irlandese Enda Kenny che invece parteciperà anche alla parata. L’evento ha perso anche uno sponsor importante, quello della Guinness.
Il marchio di birra irlandese ha spiegato i motivi della sua decisione con un comunicato stampa nel quale ha specificato che ”l’azienda ha una lunga storia nel sostenere le diversita”.
“Speriamo – si legge – che si faccia marcia indietro su questa politica dell’esclusione. Noi continueremo a lavorare affinché la parate future abbiano una politica più tollerante”. Un altro importante marchio di birra, la Sam Adams, si è invece ritirato dalla parata di Boston. .