Nordcorea. Un altro turista Usa arrestato perchè aveva una Bibbia

Il leader nordcoreano Kim Jong-un

GIAPPONE, TOKYO – Un altro turista americano, il terzo, è stato arrestato nella Corea del Nord perchè è stato trovato in possesso di una Bibbia che aveva lasciato presso l’hotel dove a alloggiava. Sarebbe questa, all’apparenza, la causa del fermo dell’uomo, in base a fonti Usa citate dalla Kyodo. Il cittadino americano, ha riferito l’agenzia ufficiale del regime Kcna, “è entrato nella Repubblica Democratica Popolare di Corea il 29 aprile scorso per turismo, intraprendendo attività contrarie alle leggi del Paese”.

“Le autorità competenti lo hanno preso in custodia e interrogato”, ha detto la Kcna nel dispaccio. Le fonti diplomatiche hanno riferito che l’uomo, che faceva parte di un gruppo, è stato arrestato a metà maggio, poco prima di lasciare il Paese. Appena il 20 maggio scorso, il governo Usa ha esortato i suoi cittadini a non recarsi in Corea del Nord, menzionando i rischi di arresti arbitrari e di detenzione a lungo termine.
Il 26 aprile, invece, un funzionario nordcoreano aveva dato conto, attraverso la Kcna, dell’arresto di un uomo identificato come Miller Matthew Todd’, detenuto dal 10 aprile a causa di un “comportamento avventato” al momento dell’ingresso nel Paese. Pur avendo un regolare visto turistico, l’uomo, in base alle ricostruzione offerta, lo avrebbe strappato gridando di voler chiedere “asilo” in Corea del Nord, scelta come Paese rifugio.

L’altro cittadino statunitense detenuto è Kenneth Bae, di 44 anni, un missionario di origini coreane arrestato il 3 novembre 2012 mentre guidava un gruppo di turisti in un tour a Rason, una zona economica speciale nel nordest del Paese che confina con Cina e Russia. Ad aprile 2013, Bae è stato condannato a 15 anni di lavori forzati essendo stato giudicato colpevole del “tentativo di rovesciare” il regime.

Published by
lgermini