
HONOLULU, HAWAII – Una vacanza per ricaricarsi e tornare con ”idee migliori”. Il presidente americano Barack Obama sta trascorrendo, insieme alla famiglia, le feste alle Hawaii, sull’isola di Ohau. L’abitazione scelta dalla First Family in quella che e’ la sua sesta vacanza invernale alle Hawaii dovrebbe essere – secondo indiscrezioni concordanti – quella scelta già nel 2011 e nel 2012, quando l’abitazione precedentemente affittata, la Plantation Estate o come e’ conosciuta la ‘Casa Bianca invernale’ non era disponibile.
La casa occupata quest’anno e’ composta da 5 camere da letto e sei bagni e si affaccia sulla spiaggia di Kailua. Il costo di listino e’ di 3.500 dollari al giorno con una permanenza minima di una settimana. La famiglia Obama vi trascorrerà 16 giorni, durante i quali il presidente non ha alcun appuntamento ufficiale ma potra’ dedicarsi alla famiglia e a mettere a punto i prossimi importanti passi della sua presidenza, dalla riforma dell’ immigrazione al dossier National Security Agency, che continua ad alimentare le critiche e le polemiche.
Obama ha assicurato nuove norme per i programmi di sorveglianza in gennaio, mentre continuano a emergere nuove indiscrezionNella causa presentata in California, il gruppo punta il dito contro il governo accusandolo di aver creato un sistema che puo’ sorvegliare ”praticamente ogni americano che usa il telefono o internet”. Il direttore della National Intelligence, James Clapper, ribadisce la falsità delle accuse e la contrarietà dell’ amministrazione Obama a pubblicare dettagli sull’attivita’ dell’agenzia.
”La raccolta di contenuti delle comunicazioni da parte della Nsa nell’ambito del Terrorist Surveillance Program era diretta alle comunicazioni internazionali con partecipanti legati ad Al Qaeda o organizzazioni affiliate”. L’attività della Nsa e’ una delle maggiori preoccupazioni di Obama, che vuole riformare l’agenzia senza mettere a rischio la lotta al terrorismo. Una riforma e’ attesa in gennaio, dopo le raccomandazioni della commissione nominata dallo stesso Obama per individuare criticità e risolvere i problemi. Una delle indicazioni e’ che non sia la Nsa e’ conservare i dati raccolti, che dovrebbero essere ‘parcheggiati’ a una terza parte.
