SANTIAGO DEL CILE, 22 NOV – Non cessano le polemiche in Cile per la celebrazione in omaggio all'ex agente della Dina Miguel Krassnoff Martchenko, condannato a 144 anni di prigione per crimini di lesa umanita'.
Ieri sera, davanti al circolo della circoscrizione di Providencia, dove e' stata ospitata l'iniziativa, alcune centinaia di manifestanti arrivati da ogni parte della capitale hanno protestato cercando di impedire la manifestazione, mentre all'interno del locale, decine di nostalgici di Pinochet si sono dati convegno per dare il proprio sostegno a Krassnoff, l'ex brigadiere dell'esercito noto per le sue torture.
Mentre la moglie dell'ex militare Maria de los Angeles Bassa continua a sperare in una liberazione, il direttore del Servizio medico legale Patricio Bustos, oggi ha voluto ricordare quanto subito a villa Grimaldi, dopo l'arresto. Le due posizioni sono state pubblicate dalla versione on-line di ''El Mercurio'' ''Mi portarono nella torre, mi legarono mani e piedi – ha ricordato Bustos – e cominciarono a darmi scariche di elettricita' e a colpirmi a mani e piedi con vari oggetti. Volevano sapere tutto della resistenza di cui sono orgoglioso di aver fatto parte. C'erano pochi torturatori che rivelavano l'identita', tra questi c'erano Osvaldo Romo e Krassnoff''.
Dal canto suo la moglie dell'ex militare ha detto di aver accolto l'omaggio con ''grande emozione'' e di non aver perso la speranza che il marito, recluso nel carcere Cordillera, possa tornare in liberta'. ''Perche' e' stata applicata l'amnistia a tutta l'estrema sinistra e a noi noi?'', ha affermato Bassa, che ha aggiunto: ''La famiglia militare e' stata tradita, perche' il governo di Pinera ci aveva promesso una cosa e ce ne ha data un'altra''.
