ROM

“L’Italia รจ il primo contributore di “caschi blu” tra i Paesi occidentali e settimo contributore al bilancio ordinario e del peacekeeping delle Nazioni Unite ed รจ fortemente impegnata a favore della stabilizzazione delle aree di crisi, della tutela e della promozione dei diritti umani, nonchรจ dello sviluppo sostenibile”.
Con queste credenzialiย l’Italia rilancia la propria candidatura a un seggio non permanente in Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite per il biennio 2017-18.
Una candidatura presentata fin dal 2009 e della quale oggi il sito del Ministero degli Esteri dร ampio conto, in vista della votazione, che avrร luogo nel giugno 2016.
Nell’illustrare “il contributo che l’Italia fornisce al mantenimento della pace e della sicurezza e al raggiungimento degli altri obiettivi dell’Organizzazione”, la presentazione si sofferma sui principali temi: sviluppo sostenibile, agricoltura ed energia, acqua, clima e ambiente, diritti umani, moratoria sulla pena di morte, libertร di religione, ruolo delle donne, pace e sicurezza e politica mediterranea.
La presentazione รจ consultabile al seguente link: http://www.esteri.it/mae/it/politica_estera/organizzazioni_inter nazionali/onu/l-italia-candidata-al-consiglio.html/.
