Operazione antimafia Italia-Usa: 20 persone arrestate

Almeno 20 arresti effettuati dalla polizia in Italia oltre a 6 messi a segno dall'Fbi a New York e Miami

Un’operazione antimafia condotta dagli uomini del Servizio operativo centrale (Sco) della Polizia, della squadra mobile di Palermo e dell’Fbi è in corso in Italia e negli Stati Uniti. Diversi gli arresti effettuati sia in Sicilia sia negli Usa. Associazione mafiosa, riciclaggio, estorsioni, tentato omicidio, traffico di droga e altro: sono questi i reati contestati.

L’operazione, denominata ‘Paesan Blues’, è stata coordinata dalla Procura di Palermo che ha emesso provvedimenti di fermo nei confronti di 20 indagati accusati, a vario titolo, di associazione mafiosa, riciclaggio, estorsione, tentato omicidio, traffico di droga e altro. Le indagini hanno consentito di destrutturare la famiglia di Santa Maria di Gesù di Palermo e le sue ramificazioni negli Stati Uniti.

Le indagini, che concludono una serie di inchieste che hanno duramente colpito «Cosa nostra» (arresto di Bernardo Provenzano, di Salvatore e Sandro Lo Piccolo, di Domenico Raccuglia, di Giovanni Nicchi, nonchè l’operazione «Gotha»), hanno consentito di destrutturare una famiglia mafiosa di Palermo, colpendone anche le rispettive proiezioni internazionali neli Usa.

Sono impegnati nell’operazione decine di investigatori. Con l’operazione odierna, è stata duramente colpita la famiglia di «Santa Maria di Gesù», proiettata a sviluppare interessi oltreoceano, e segnatamente a New York e Miami, ove sono stati effettuati 6 importanti arresti per gravi reati, attraverso personaggi ad essa collegati.

La “famiglia” di Santa Maria di Gesù era tornata sotto la guida di Gioacchino Corso, e del fratello Giampaolo, entrambi arrestati. Ad eseguire le disposizioni dei due boss altri due esponenti di vecchia data dell’organizzazione mafiosa come Giuseppe Lo Bocchiaro, condannato per l’omicidio di Pietro Marchese, assassinato nell’82 mentre era detenuto all’Ucciardone, nell’ambito della guerra di mafia. A Pietro Pilo, uomo di fiducia del boss storico Cosimo Vernengo, con cui ha gestito importanti traffici di droga, era stata assegnata invece la gestione della cassa dell’organizzazione.

La mafia siciliana continua ad avere strettissimo rapporti d’affari con quella statunitense, in particolare con le famiglie di New York e Miami. E’ una delle scoperte dell’indagine congiunta della polizia e dell’Fbi che ha portato all’arresto di 26 persone. L’inchiesta ha consentito la cattura di tre capi mafia della cosca Gambino di New York: Gaetano Napoli e i figli Gaetano Jr. e Thomas, accusati di estorsione, usura, riciclaggio e bancarotta fraudolenta.

Secondo l’Fbi la famiglia Napoli investiva denaro sporco in prestiti usurai: tra le vittime un imprenditore di origine italiana. A tenere i contatti fra le cosche siciliane, in particolare quella di S. Maria di Gesù, e quelle statunitensi, sarebbe stato Roberto Settineri colpito da un doppio provvedimento di carcerazione. Palermitano, da anni residente e Miami ha ospitato negli Usa il capo della famiglia di S. Maria di Gesù, Giampaolo Corso. A Miami l’Fbi, ha arrestato, nell’ambito di questa indagine, per riciclaggio e intralcio alla giustizia, oltre a Settineri accusato di avere ripulito denaro proveniente dal traffico di droga, il suo braccio destro Antonio Tricami e altri due suoi uomini di fiducia: Enrique Ross e Daniel Dromerhauser.

Secondo gli investigatori Cosa nostra newyorkese è rappresentata dalle famiglie Gambino, Colombo, Bonanno, Genovese e Lucchese che investono in particolare nei traffici di droga, nella gestione degli appalti, nel gioco d’azzardo, nel traffico d’armi e nella prostituzione.

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