CITTA' DEL MESSICO, 10 AGO – E' stato di allerta nei centri scientifici delle universita' messicane dopo l'esplosione di un pacchetto bomba che ha provocato il ferimento di due professori, ed il ritrovamento di un secondo ordigno artigianale in un altro istituto di ricerca del paese.
Le azioni sono state rivendicate via internet dal gruppo anarchico internazionale ''Individualita' sovversive tendenti al selvaggio'', che nel loro messaggio si dichiarano in lotta contro lo sviluppo delle nanotecnologie, che definiscono come ''un ramo del sistema di dominazione''.
Secondo gli inquirenti, la sigla avrebbe gia' messo a segno azioni dello stesso tipo in Europa ed in altri paesi dell'America Latina, tra questi Francia e Cile. Ed un attentato dello stesso genere si era registrato nel maggio 2010 nella Universita' politecnica di Valle del Messico.
Un altro pacco bomba era esploso lunedi' all'Istituto tecnologico di studi superiori di Monterrey (Itesm) ferendo due professori, che sono tuttora ricoverati in ospedale, anche se non in pericolo di vita.
Un secondo ordigno artigianale era stato recapitato ieri al Centro di ricerca e di studi avanzati del Politecnico nazionale (Ipn) a Citta' del Messico, la seconda universita' pubblica del paese.
Nel messaggio di rivendicazione i terroristi spiegano che si tratta di una protesta contro ''lo sviluppo della nanotecnologia e dell'informatica, dei loro effetti e conseguenze, che nel futuro potrebbero creare cyborg che andranno fuori controllo e che domineranno l'umanita'''. Il gruppo cita inoltre una lista di istituti di tutto il paese che effettuano ricerche sulla nanotecnologia e che sarebbero nel loro mirino.
