PAKISTAN, ISLAMABAD – L’Organizzazione mondiale della Sanita’ (Who) ha sospeso la campagna di vaccinazione antipolio in Pakistan dopo l’uccisione di quattro operatori in un attentato avvenuto mercoledi a Quetta. Lo riporta oggi Ary News.
In seguito alla decisione, saranno sospese tutte le attività di routine “fino a nuovo ordine” ha fatto sapere l’ufficio Who di Islamabad. La decisione, comunicata al governo poche ore dopo l’attacco, è stata motivata con ragioni di sicurezza.
L’organizzazione internazionale ha chiesto alle autorità pachistane maggiore protezione per le attività di vaccinazione nelle aree dominate dai ribelli islamici contrari alle campagne sanitarie. Alcuni sospetti militanti armati hanno fatto fuoco contro un convoglio degli operatori sanitari in una strada di Quetta.
Le campagne di vaccinazione, condotte dalla Who insieme al ministero della Sanità pachistano, sono ostacolate dai gruppi fondamentalisti perchè considerate una scusa per spiare le attività sovversive nei distretti tribali pashtun e anche perchè ritenute ‘contrarie ai principi islamici’.
Il Pakistan è uno dei tre Paesi al mondo dove la poliomielite non è ancora stata sradicata oltre all’Afghanistan e alla Nigeria. Dall’inizio dell’anno sono stati registrati 262 contagi di bambini, in netto aumento rispetto agli anni precedenti. Negli ultimi due anni, secondo una statistica ufficiale, 66 vaccinatori sono stati uccisi dai militanti islamici e altri 50 feriti.