ISLAMABAD, 13 SET – Quattro bambini sono stati uccisi nell’ attacco che i talebani pachistani hanno compiuto oggi contro uno scuolabus alla periferia di Peshawar, nel nord ovest del Pakistan. L’attentato – nel quale è morto anche l’autista dello scuolabus – è avvenuto nell’area di Matani, che confina con le aree tribali pashtun parzialmente controllate dagli islamici.
Alcune ore dopo l’azione, un portavoce del Tehrik-e-Taleban Pakistan (Ttp), il principale gruppo talebano pachistano, ha rivendicato l’azione giustificandola come una rappresaglia contro la milizia locale pro governativa che si oppone alla presenza dei militanti sul territorio.
Già in passato, i fondamentalisti avevano lanciato azioni punitive contro la popolazione locale, ma è la prima volta che hanno preso di mira un mezzo con bambini a bordo. Sullo scuolabus viaggiavano circa una ventina di scolari dai 9 ai 14 anni di un istituto privato di Peshawar.
Stavano rincasando dopo le lezioni quando sono stati attaccati da un gruppo di militanti pesantemente armati. La polizia ha riferito che hanno aperto il fuoco all’impazzata contro il veicolo, lanciando anche una granata. Si sono poi facilmente dileguati nell’abitato. Circa 14 studenti e alcuni adulti sono stati feriti in diversa misura.
In una telefonata ai giornalisti, il responsabile del Ttp per la regione di Khyber e Darra Adamkhel, ha detto che i militanti ”hanno voluto punire la comunità tribale locale che si era schierata a fianco del governo nonostante i ripetuti avvertimenti”. ”Continueremo a colpire questa gente in futuro”, ha avvertito.
Lo scorso giugno sempre a Matani, che sorge a 20 chilometri a sud di Peshawar, sei persone erano morte nell’esplosione di una bomba piazzata a una fermata del bus e azionata a distanza. Mentre lo scorso marzo, i talebani avevano attaccato un corteo funebre nel villaggio di Dezai, situato nello stesso distretto, uccidendo oltre 40 persone. Anche in quel caso il massacro era legato alla presenza di appartenenti ad una ”lashkar”, come sono chiamate le milizie locali.
Secondo gli esperti, l’area di Matani è usata per le scorrerie dei talebani del clan tribale degli ”afridi” che dominano la vicina regione di Dara Adamkhel e per lanciare azioni a Peshawar. Nella zona, molto arretrata economicamente, opera una ”lashkar” locale finanziata e armata dall’esercito di Islamabad con il compito di opporsi ai militanti islamici. Si spiegano cosi’ le sanguinose e sempre più cruente rappresaglie contro le ”jirga” (riunioni degli anziani del villaggio) e altre cerimonie pubbliche, compresi matrimoni e funerali.
