
Pakistan, cantante incinta Samina Sindhu rifiuta di alzarsi: uccisa durante un'esibizione

ISLAMABAD – Aveva accettato di cantare ad una cerimonia di circoncisione per bisogno di soldi, ma di farlo seduta, visto che era incinta di sei mesi.
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Il boss che l’aveva assoldata, però, non ha apprezzato e le ha sparato, uccidendo lei e il bimbo che portava in grembo.
E’ accaduto in Pakistan, nel distretto di Larnaka della provincia meridionale di Sindh. Samina Sammo, cantante di 24 anni nota nel Paese con il nome di Samina Sindhu, era stata invitata a proporre il proprio repertorio durante una festa al villaggio di Kanga.
Ad un certo punto, però, un boss locale presente all’evento, Tarique Ahmad, forse alterato dall’uso di droghe o alcolici, ha iniziato a chiedere alla giovane cantante di alzarsi in piedi per cantare, e al suo ennesimo rifiuto ha sfoderato una pistola sparandole.
La donna è morta subito dopo il ricovero in ospedale. Indagini per l’accaduto sono in corso, ma nel frattempo l’autore della sparatoria è stato arrestato.
In alcuni video postati sui social media si vede il momento in cui la cantante viene colpita e si accascia al suolo. Il marito, che ha presentato la denuncia al locale commissariato di polizia, ha chiarito che sua moglie aveva accettato di cantare ma che per motivi precauzionali consigliati da un medico di fronte ad una gravidanza complicata, aveva deciso di farlo seduta. Per questo, ha riferito la tv DawnNews, la denuncia depositata è per duplice omicidio della donna e del nascituro.
