PAKISTAN, ISLAMABAD – Calma tesa lunedi a Larkana, importante città della provincia meridionale pachistana di Sindh, dopo che durante il fine settimana una folla di musulmani ha appiccato il fuoco ad una guest house utilizzata da fedeli induisti e danneggiato statue in un vicino tempio come reazione ad un presunto episodio di dissacrazione del Corano. Lo riferisce DawnNews Tv.
I musulmani sono scesi in strada sabato dopo che si era diffusa la notizia che un giovane induista, Surjeet Kumar di New Leelaabad, aveva dissacrato, bruciandole, pagine del testo sacro per i seguaci di Maometto. Un episodio, ha ammesso la polizia locale, che per il momento non è stato ufficialmente confermato. Comunque il ministro dell’Informazione del Sindh, Sharjeel Memon, ha reso noto che il giovane implicato nel gesto di dissacrazione è stato arrestato e sarà sottoposto a processo, cosi’ come lo saranno alcuni dei manifestanti più violenti.
Durante la giornata di sabato, rispondendo all’appello di esponenti fondamentalisti islamici, la folla ha fatto irruzione nella guest house distruggendo quanto si trovava all’interno e incendiando la struttura. Almeno undici statue di un vicino tempio hindu, ha precisato l’emittente, sono state gravemente danneggiate. Ma grazie all’intervento di Bilawal Bhutto Zardari, figlio dell’ex premier assassinata Benzair Bhutto, responsabili musulmani e hindu hanno potuto incontrarsi per cercare di disinnescare le tensioni.