ISLAMABAD – Almeno due persone sono morte nel crollo di una palazzina stamattina a Lahore, nel Pakistan centrale, causato dall'esplosione di una caldaia. Lo ha riferito la polizia ai giornalisti locali. Circa 50 persone sono ancora intrappolate tra le macerie dell'edificio di tre piani, mentre i soccorritori sono riusciti a estrarre vivi finora 13 superstiti.
La sciagura sarebbe stata causata dall'esplosione di una caldaia. Distrutte anche alcune abitazioni circostanti. Nello stabile di tre piani c'erano diversi operai, in maggioranza donne. Le squadre di soccorso, insieme ai residenti del quartiere, lavorano per rimuovere le macerie.
Secondo i residenti del quartiere dove e' avventa la tragedia, la maggior parte degli impiegati della fabbrica sono donne e bambini costretti a lavorare in pessime condizioni e a salari da fame.
Risulta inoltre che la polizia aveva ordinato la chiusura del laboratorio diverse volte per violazione delle norme di sicurezza, ma che poi ogni volta era stato riaperto.
Il commissario di Lahore ha riferito che la causa del crollo potrebbe essere stata l'esplosione di una caldaia, usata nella lavorazione nella preparazione dei prodotti farmaceutici. Gli investigatori stanno pero' ancora esaminando gli indizi.
La palazzina di tre piani si trova in un'area densamente popolata e con strade molto strette che impediscono il passaggio di macchinari pesanti necessari per rimuovere le macerie della fabbrica e di altre tre abitazioni confinanti crollate nella forte esplosione. Soccorritori e residenti stanno infatti lavorando a mani nude in una corsa contro il tempo per trovare superstiti ancora vivi.