Alcuni uomini hanno aperto il fuoco contro l’ospedale Jinnah, a Lahore (est del Pakistan), uccidendo 12 persone. Lo hanno reso noto fonti mediche.
Secondo i medici, nell’ospedale sono ricoverate decine di persone rimaste ferite negli attacchi di venerdì scorso a due moschee di ahmadi, una setta musulmana minoritaria (80 morti e 110 feriti).
L’attacco sarebbe stato compiuto almeno da tre uomini che hanno fatto irruzione nell’edificio sparando a casaccio. Un responsabile dell’ospedale ha detto che “gli aggressori hanno preso numerosi osrtaggi”. Secondo una fonte che ha chiesto l’anonimato sarebbe stato ucciso anche uno dei killer di venerdì scorso, che era rimasto ferito ed era curato nella struttura.
Gli uomini armati che hanno dato l’assalto stanotte all’ospedale hanno aperto il fuoco nell’ingresso, nel pronto soccorso e nel reparto di terapia intensiva. Secondo uno dei medici che si sono salvati, il dottor Javed Akram, “la maggior parte delle persone uccise erano poliziotti. Ci sono stati morti anche tra le guardie e tra il personale”. Gli assalitori sarebbero poi fuggiti portando con sé degli ostaggi. Uno di loro, secondo le autorità locali, è ferito.
