È salito a 42 morti il bilancio del duplice attentato suicida che ha colpito un campo sfollati nel nord ovest del Pakistan. Lo riferisce l’edizione online di The Dawn, secondo il quale i feriti delle esplosioni avvenute nel campo di Kacha Pukha sono una cinquantina.
Secondo una prima ricostruzione fatta dal capo della polizia locale Dilawar Khan Bangash, due kamikaze coperti dal burqa si sono mescolati con le persone che affollavano un centro di registrazione degli sfollati in fuga dal distretto di Orakzai, dove è in corso la guerra con i talebani.
«Il primo attentatore si è fatto esplodere tra la folla durante la registrazione e la distribuzione di razioni alimentari – ha raccontato – mentre il secondo ha azionato il detonatore pochi minuti dopo in mezzo alla gente che si era raccolta sul posto attirata dalla prima esplosione».
La maggior parte delle vittime appartengono alla tribù dei Mani Khel e dei Baramad Khel che in passato avevano creato una milizia volontaria contro i talebani di supporto alle forze governative. Da quando si è intensificata la campagna militare nella regione tribale di Orakzai, oltre 210 mila persone hanno lasciato le loro case e sono ospitate in campi di accoglienza vicino alle città di Kohat e Hangu.
