L’aviazione militare pachistana ha bombardato diverse postazioni talebane nel Sud del Waziristan. L’obiettivo è quelli di spianare la strada all’esercito alla vigilia della grande offensiva di terra nella regione al confine con l’Afghanistan e strategica sia per le sorti di Islamabad sia per il successo della guerra al terrorismo dichiarata dagli Stati Uniti. “I jet hanno colpito due delle roccaforti nell’area di Makeen e Ladha e eliminato sedici miliziani”, ha riferito un ufficiale dell’intelligence pachistana.
L’offensiva di terra, ha spiegato il ministro dell’Interno, Rehman Malik, è “imminente”. “Non avremo pietà per loro -ha aggiunto, riferendosi ai talebani-l’unica soluzione e spazzarli via. Non hanno spazio in Pakistan. Lo prometto”.
L’obbligo a vincere una battaglia militare si sposa all’orgoglio ferito di un apparato militare colpito al cuore sabato scorso, quando un commando talebano si era impadronito del quartier generale dell’esercito a Rawalpindi, seminando terrore e morte, e aveva costretto le truppe a un assedio durato ore e conclusosi con un raid.