Non si ferma la violenza a Peshawar, in Pakistan, teatro da giorni di ripetuti attentati. Una bomba (probabilmente un’auto-bomba guidata da un kamikaze) è esplosa nella mattinata di venerdì vicino all’ufficio inchieste di un commissariato di polizia nella città portuale pachistana. Tra le 11 vittime, la gran parte sono civili, ha detto un agente.
Secondo il capo della polizia locale, Malik Mavid, l’azione è stata il frutto di un terrorista suicida. Per Peshawar, città di frontiera con l’Afghanistan, capitale della turbolenta provincia della Frontiera del NOrd Ovest (NWFP), è il secondo attentato nelle ultime 24 ore.
La spirale di violenza si è aggravata dopo l’uccisione, nell’agosto scorso, del leader talebano, Baitullah Mehsud, da parte di un drone statunitense ed è una reazione alle varie operazioni militari contro i covi talebani nelle aree tribali in Pakistan settentrionale (la valle di Swat, la NWFP, il Sud Waziristan).
