ISLAMABAD, 20 SET – Un tribunale di Lahore, in Pakistan, ha chiesto al governo di bloccare i siti internet che hanno contenuti blasfemi e che possono causare scontri religiosi nel Paese. Lo riferisce The Dawn.
Accogliendo una petizione, l'Alta Corte di Lahore ha ordinato al ministero delle Tecnologie dell'Informazione di oscurare i web site come Facebook che incitano alla violenta inter religiosa. Nella richiesta sono pero' esclusi i motore di ricerca come Google.
I giudici hanno poi chiesto un rapporto governativo entro il prossimo 6 ottobre. Lo scorso anno il popolare social network Facebook, che in Pakistan ha 4,5 milioni di utenti, era stato messo al bando per diversi giorni a causa di una pagina relativa a un concorso di caricature su Maometto.
