ISLAMABAD, 09 APR – Decine di soccorritori, tra cui un team di americani, squadre cinofile e ruspe sono ancora al lavoro per cercare 124 soldati e 11 civili sepolti da una valanga ai piedi del ghiacciaio di Siachen, conteso tra Pakistan e India e noto come il piu' alto fronte di guerra del mondo. A tre giorni dalla tragedia non a' ancora stata trovata alcuna vittima, mentre e' escluso che qualcuno possa essere sopravvissuto all'enorme slavina che ha travolto un'importante base militare durante le ore notturne.
Secondo i media locali, 240 militari sono freneticamente al lavoro per tentare di rimuovere la gigantesca massa di neve, ghiaccio e detriti profonda 25 metri e larga circa un chilometro. Gli Stati Uniti hanno inviato una squadra di otto soccorritori. Anche l'India, durante la visita del presidente Asif Ali Zardari ieri a New Delhi, ha offerto assistenza umanitaria. Il premier indiano Manmohan Singh ha promesso ''ogni tipo di aiuto per salvare la vita di 135 persone''. Intanto, il capo dell'esercito pachistano, il generale Ashfaq Parvez Kayani, si e' recato ieri nel posto dove sorgeva l'accampamento militare di Gayari situato a un'altitudine di 4.500 metri e che serviva da base per l'invio di truppe e rifornimenti alle pattuglie schierate sulla cima del ghiacciaio himalayano.