
CUBA, L’ AVANA – “Non aspettiamo miracoli, e credo non li aspetti neanche il Papa”. Ad affermarlo รจ Elizardo Sanchez, tra i piรน noti esponenti della dissidenza cubana, che sottolinea sia “l’immobilismo” dell’Avana sia “il messaggio positivo” che lascerร nell’isola la visita di Bergoglio.
“Il Papa porta anzitutto un messaggio di speranza in un suolo, quello cubano, molto fertile su questo fronte”, ricorda all’ANSA Sanchez, portavoce della Commissione cubana dei diritti umani e riconciliazione nazionale (Ccdhrn).
“Bergoglio si trova in una situazione singolare”, cosรฌ come รจ giร successo con le visite di Wojtyla e Ratzinger. “A Cuba la grande maggioranza vive in povertร , le carenze sono tante, lo stipendio medio mensile รจ di 20-25 dollari. Ma la cosa che manca di piรน รจ proprio la speranza che il Papa risveglia in un Paese appunto ‘desesperanzado'”.
“Speriamo il governo sappia approfittare di quella che รจ una situazione unica. Stiamo entrando nel 57/o anno di autoritarismo, direi totalitarismo”, aggiunge Sanchez, ricordando “l’immobilismo” dell’Avana: “dopo il disgelo con gli Usa non si sono mossi neanche di un millimetro”. “Molte cose potrebbero essere state fatte, ma ci sono resistenze. Il punto รจ che la dinamica delle riforme puรฒ portare a cambiamenti nello Stato, e non vogliono perdere la protezione dello Stato. Temono il giudizio della storia”, aggiunge il portavoce della Ccdhren.
Circa i “saluti di speciale considerazione e rispetto” rivolti ieri dal Papa a Fidel Castro, Sanchez considera che si tratta di “un segnale di rispetto, cortesia e generositร . E l’incontro tra il comandante Fidel Castro e il Papa sarร un gesto di riconciliazione, un invito a riconsiderare le cose”. “Se qualcuno รจ stato infatti vittima delle rappresaglie” da parte dell’Avana, “soprattutto all’inizio, questa รจ stata proprio la Chiesa”.
“Sui diritti fondamentali, ormai Cuba ha la peggiore situazione in tutta l’America Latina, direi nell’emisfero occidentale”, ricorda ancora Sanchez, il quale ritiene che su questo fronte il Papa “ha cercato di essere molto attento. Questo governo รจ molto suscettibile, ipersensibile. E Bergoglio sta cercando obiettivi maggiori, per esempio il tema del disgelo con Washington. Ha una agenda geopolitica”.
“A Cuba c’รจ un forte controllo della polizia, anche agli angoli delle strade di casa mia. Il governo ha grande capacitร di controllo sociale e di intimidazioni. E in questi giorni di visita del Papa c’รจ stato un procedimento poliziesco-amministrativo per allontanare dalla strade dell’Avana, Holguin e Santiago, le cittร visitate dal Papa, i mendicanti e i piรน deboli. Sono stati internati, non si sa dove”.
