BERLINO, 22 SET – Quella della Shoah e' una ''memoria spaventosa'', alla cui origine c'e' il ''rifiuto di Dio''. Incontrando nel Palazzo del Reichstag, a Berlino, i rappresentanti della comunita' ebraica, guidati dal presidente Dieter Graumann, papa Benedetto XVI ha pronunciato una nuova, forte condanna del nazismo e degli ''atti di umano disprezzo'' di cui il regime hitleriano si rese colpevole.
''Il regime di terrore del nazionalsocialismo si fondava su un mito razzista, di cui faceva parte il rifiuto del Dio di Abramo, di Isacco e di Giacobbe, del Dio di Gesu' Cristo e delle persone credenti in Lui – ha detto il Papa -. L''onnipotente' Adolf Hitler era un idolo pagano, che voleva porsi come sostituto del Dio biblico, creatore e padre di tutti gli uomini''.
Secondo il Pontefice tedesco, ''con il rifiuto del rispetto per questo Dio unico si perde sempre anche il rispetto per la dignita' dell'uomo. Di che cosa sia capace l'uomo che rifiuta Dio – ha proseguito – e quale volto possa assumere un popolo nel 'no' a tale Dio, l'hanno rivelato le orribili immagini provenienti dai campi di concentramento alla fine della guerra''.
''Oggi mi trovo in un luogo centrale della memoria, di una memoria spaventosa: da qui fu progettata ed organizzata la Shoah, l'eliminazione dei concittadini ebrei in Europa'', ha sottolineando Ratzinger riferendosi al Palazzo del Reichstag.
E richiamando alla memoria anche il pogrom della ''notte dei cristalli'' del 9-10 novembre 1938 ha rilevato che ''pochi percepirono tutta la portata di tale atto di umano disprezzo come lo percepi' il prevosto del Duomo di Berlino, Bernhard Lichtenberg, che, dal pulpito della cattedrale di Sant'Edvige, grido': 'Fuori il Tempio e' in fiamme – e' anch'esso una casa di Dio''.