Papua Nuova Guinea. Leader setta che immolava ragazzine ucciso e castrato

Steven Tari

SYDNEY, AUSTRALIA – Una folla inferocita in Papua Nuova Guinea ha ucciso a coltellate e castrato il leader di una setta conosciuto come Black Jesus, per aver ucciso ragazzine immolandole in ‘sacrifici’.

A quanto riferisce il quotidiano Post Courier, l’ex pastore luterano Steven Tari era fuggito in marzo in un’evasione di massa dal carcere di Madang, dove scontava una condanna a 20 anni per lo stupro di quattro adolescenti adepte alla sua setta a base cristiana

L’ispettore di polizia Sylvester Kalaut ha detto al quotidiano che Tari era stato inseguito da 80 uomini nel remoto villaggio di Gai, ucciso e castrato, e il suo corpo gettato in una fossa. Ha aggiunto che gli abitanti del villaggio in cui si nascondeva erano stanchi di essere esposti alle credenze e pratiche del suo culto, che includevano “l’uccisione di giovani ragazze come sacrifici”.

Al suo massimo, il culto della personalità di Tari aveva migliaia di seguaci. Egli predicava fra l’altro che le ragazze dovevano sposarsi con lui, in obbedienza a una profezia divina.

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lgermini