Il Papa ha ricordato oggi, 25 aprile, la Giornata nazionale per i bambini vittime della violenza, dello sfruttamento e dell’indifferenza indetta dall’associazione Meter, ringraziando e incoraggiando “quanti si dedicano alla prevenzione e all’educazione”. Tra questi, ha menzionato anche “tanti sacerdoti, suore, catechisti” “che lavorano con i ragazzi”.
Il Papa ha inoltre richiamato i sacerdoti, in queste settimane travolti dalla bufera pedofilia, ad aderire “alla propria vocazione e missione mediante un’ascesi severa”. “In questa Giornata di speciale preghiera per le vocazioni – ha detto oggi al Regina Coeli in piazza san Pietro citando alcuni passi della Lettera di indizione – esorto in particolare i ministri ordinati, affinché, stimolati dall’Anno Sacerdotale, si sentano impegnati ‘per una piu’ forte ed incisiva testimonianza evangelica nel mondo di oggì; ricordino che il sacerdote “continua l’opera della Redenzione sulla terra”; sappiano sostare volentieri davanti al tabernacolo”; aderiscano “totalmente alla propria vocazione e missione mediante un’ascesi severa”; si rendano disponibili all’ascolto e al perdono; formino cristianamente il popolo a loro affidato; coltivino con cura la “fraternità sacerdotale”.
Il pontefice li ha quindi invitati a prendere “esempio da saggi e zelanti Pastori, come fece san Gregorio di Nazianzo, il quale così scriveva all’amico fraterno e Vescovo san Basilio: “Insegnaci il tuo amore per le pecore, la tua sollecitudine e la tua capacità di comprensione, la tua sorveglianza la severità nella dolcezza, la serenità e la mansuetudine nell’attività i combattimenti in difesa del gregge, le vittorie conseguite in Cristo”.
