LIMA, 29 NOV – Sono almeno otto le perone rimaste ferite oggi nel corso delle proteste contro l'apertura di una miniera d'oro, il cosiddetto ''progetto Conga'' nella regione andina di Cajamarca, dove da sei giorni e' in corso uno sciopero ad oltranza, con blocco di strade e aeroporto.
Il progetto dell'impresa peruviano-statunitense Yanacocha, che prevede un investimento di 4,8 miliardi di dollari, viene avversato dagli abitanti dell'area e da ambientalisti perche', sostengono, avra' effetti negativi sull'ambiente e sugli approvvigionamenti d'acqua, necessari per l'agricoltura e l'allevamento di bestiame.
Il direttore regionale di Salute di Cajamarca, Reynaldo Nunez, ha dichiarato alla stampa locale che il personale medico ha curato otto persone rimaste ferite nel corso di scontri avvenuti nelle vicinanze di Laguna Cortada, nella provincia di Calendin, a 870 chilometri dalla capitale. Sei persone sarebbero state raggiunte da colpi di arma da fuoco.
Secondo le dichiarazioni dei manifestanti, diffuse da alcune emittenti, la polizia avrebbe attaccato il loro accampamento con gas lacrimogeni e scariche di pallettoni. Stando a fonti di polizia, i feriti sarebbero 17 e due gli arrestati. Gli agenti sarebbero entrati in azione per evitare che gli attivisti entrassero nell'area del progetto Conga.
Intanto la citta' di Cajamarca continua ad essere teatro di mobilitazioni di massa, ieri 10 mila persone sono scese in piazza, in appoggio alle proteste. Il governo di Ollanta Humala nei giorni scorsi aveva offerto garanzie, affermando che sara' privilegiato l'uso di acqua per il consumo umano, per l'agricoltura e l'allevamento. Il primo ministro Salomon Lerner ha spiegato che la Chiesa cattolica ed il Difensore civico stanno tentando una sorta di mediazione per facilitare il dialogo tra le due parti.
Secondo vari esperti l'unica strada per uscire dal conflitto e' la revisione dello studio sull'impatto ambientale. Intanto ieri il viceministro dell'Ambiente Jose' Echave ha rassegnato le sue dimissioni perche' in disaccordo con la gestione del conflitto sociale.