Pescatori indiani, il legale dei marò: "Parenti pronti ad andare in India"

TARANTO, 5 MAR – ''I familiari sono pronti a partire per l'India ma solo se c'e' la certezza di poter incontrare Massimiliano, vogliono avere garanzie di poter andare a trovare Massimiliano in carcere''. Cosi' il legale della famiglia del maro' Massimiliano Latorre nominato oggi, l'avvocato Leonardo La Porta, parlando con l'ANSA.

''Sono tutti molto dispiaciuti, sofferenti – racconta il legale – Massimiliano ha sempre svolto il proprio lavoro in zone veramente 'calde' e lo ha fatto senza che vi fossero mai problemi: e' un uomo che ha sempre rispettato le regole e gli ordini''. ''Quindi non sono arrabbiati, sono molto dispiaciuti. La volonta' di andare subito in India – racconta l'avvocato – ci sarebbe. Se vi fosse la possibilita' di andare la' ed abbracciarlo lo farebbero subito. Si spera che qualcosa cambi nelle prossime ore, nei prossimi giorni''.

Ritengono – e' stato chiesto al legale – che si stia facendo tutto il possibile? ''Si', tutto il possibile. Siamo tutti certi – afferma il legale – che si stiano facendo i massimi sforzi. I movimenti in corso dal punto di vista diplomatico sono molto forti. La situazione e' molto delicata: ci sono due Stati che rivendicano la loro posizione''. Quali saranno i suoi prossimi passi?, e' stato chiesto. ''C'e' la questione giurisdizione. Roma – ha risposto l'avvocato La Porta – ha iscritto, come e' giusto che sia, nel registro degli indagati i due maro' e quindi penso di andare a Roma e vedere cio' che sta accadendo in Italia e fra qualche giorno sulla giurisdizione decidera' l'Alta Corte del Kerala. Sono ore molto importanti''.

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Emiliano Condò