KOCHI, 21 FEB – La moglie di uno dei due pescatori indiani uccisi ha presentato oggi all'Alta Corte di Kochi una richiesta di risarcimento per 10 milioni di rupie (oltre 150 mila euro). Lo ha riferito all'ANSA l'avvocato V.J. Matthew, il legale che rappresenta l'armatore italiano, il capitano e l'equipaggio della Enrica Lexie. Nella petizione presentata da un avvocato e dalla Diocesi cattolica locale, la consorte di Jelastine, 45 anni, un cristiano della cittadina di Kollam, chiede anche il sequestro della nave fino a quando non verra' pagata la somma.
''Nei prossimi giorni verseremo una garanzia bancaria di quella cifra e quindi la nave in teoria sara' libera di ripartire'', ha assicurato. La notizia e' stata confermata anche dalla stampa indiana che ha anche sentito un familiare di Gelastine, il sacerdote Rajesh Martin, secondo il quale ''la somma potra' servire ad assicurare una buona istruzione ai suoi figli e soddisfare i loro bisogni''. Intanto oggi a Kollam si sono tenute proteste indette da diverse associazioni di pescatori del Kerala. Marciando verso la sede del prefetto, hanno scandito slogan contro gli italiani accusandoli di avere ucciso pescatori inermi e chiedendo la massima severita' da parte della giustizia''. Un'analoga manifestazione si e' svolta nel capoluogo di Trivandrum, mentre quella prevista nel porto di Kochi e' stata sospesa dalla polizia.
