In particolare è stata rilevata la presenza di pesticidi neonicotinoidi, che sarebbe in quantità tale da uccidere sul colpo tutti i principali tipi di api. I neonicotinoidi sono stati introdotti in agricoltura all’inizio degli anni ’90 e sono accusati, insieme ai cambiamenti climatici, di essere i principali responsabili della moria delle api che da qualche anno sta avvenendo in tutto il mondo.
Secondo alcuni esperti, in alte concentrazioni quei pesticidi possono arrivare a distruggere il sistema nervoso dell’ape. Ma anche in quantità minime possono compromettere le capacità foraggere e di navigazione delle api danneggiando anche il loro sistema immunitario.
Sulla pericolosità dei pesticidi neonicotinoidi indagano attualmente le maggiori agenzie governative per l’ambiente e l’agricoltura. Negli Usa se ne sta occupando l’Agenzia federale per la protezione ambientale, ma un pronunciamento non è atteso prima di qualche anno.
“Se l’ape scomparisse dalla faccia della terra, l’umanità non sopravviverebbe più di quattro anni. Niente più api, niente più impollinazione…niente più uomini!”: la profezia apocalittica attribuita ad Albert Einstein circa 60 anni fa, quando l’odierna consapevolezza dei problemi dell’ambiente e del clima era ancora lontana, sembra essere ben presente a Barack Obama, che ha ora deciso di indossare la veste di difensore delle api.
Il presidente degli Stati Uniti ha creato una task force per combattere la moria di api negli alveari degli Stati Uniti. La Pollinator Health Task Force è stata incaricata di sensibilizzare il pubblico americano e creare partnership tra pubblico e privato sulla difesa del laborioso insetto, che non è utile solo perchè produce miele. Che, anzi, si ritrova a essere l’architrave su cui poggia l’ecosistema planetario, ma la cui popolazione è in forte contrazione. E che rischia nel medio termine, soprattutto in conseguenza dei pesticidi usati in grandi quantità in agricoltura, l’estinzione.
L’annuncio della task force arriva sulla scia di dati impressionanti: lo scorso inverno la popolazione delle api è diminuita negli Usa del 23%. Le implicazioni sono enormi per agricoltori e consumatori: sono almeno 90 i raccolti negli Stati Uniti che dipendono dall’impollinazione delle api e un quarto del cibo consumato dagli americani: frutta, noci, verdura. Le api hanno un profondo impatto economico: contribuiscono per oltre 24 miliardi di dollari all’economia americana. Il piano è l’ultimo intrapreso dalla Casa Bianca per salvare le api: nella proposta di bilancio del 2015 Obama ha chiesto al Congresso 50 milioni di dollari per combattere il declino.