MOSCA – Circa meta' delle 67 persone a bordo della piattaforma petrolifera di Gazprom affondata ieri nel mare di Okhotsk, nell'estremo oriente russo, non era autorizzata ad essere presente, in base alle regole sui trasporti. Lo riferisce il quotidiano Kommersant citando una fonte vicina all'inchiesta.
Stando alla normativa, solo al capitano e a una minima parte dell'equipaggio necessaria per il trasporto e' permesso stare a bordo quando la piattaforma e' rimorchiata.
Nel caso della piattaforma Kolskaia, invece, c'erano ingegneri, assistenti, operatori, imbarcati forse per risparmiare sull'uso di una nave.
L'ipotesi principale dell'incidente e' la violazione delle norme di sicurezza e l'aver ignorato le pessime condizioni meteo (forte vento e onde alte sino a 5-6 metri).
Costruita in Finlandia nel 1985, la piattaforma, alta 69 metri e larga 80, poteva ospitare sino a 102 persone e perforare fino a 3500 metri di profondita'.
