BUENOS AIRES, 16 GIU – Bufera, sul fronte giudiziario e politico, per le madri della 'Plaza de Mayo' presiedute da Hebe Bonafini, ormai da giorni al centro di polemiche a causa delle indagini in corso contro l'ex amministratore dell'organismo delle 'madres' dei desaparecidos, Sergio Schocklender, accusato di malversazione dei fondi pubblici e arricchimento illecito.
Proprio a seguito di tale inchiesta, nelle ultime ore sono stati perquisiti gli uffici dell'organismo. Gli agenti giudiziari hanno portato via pacchi interi di documenti, in particolare quelli relativi a programmi per la costruzione di casi popolari da parte di una societa' di Schocklender.
Lo scandalo ha sollevato molti dubbi, alimentati in particolare dall'opposizione e da alcuni media, circa il rigore dei controlli dello Stato nella gestione dei sussidi pubblici concessi all'organismo.
Il caso e' ormai da diversi giorni al centro di un duro braccio di ferro tra il governo della presidente Cristina Fernandez de Kirchner, da sempre molto vicino all'organismo presieduto dalla Bonafini, e i partiti oppositori: sullo sfondo delle polemiche c'e' infatti la campagna elettorale in corso in vista delle presidenziali in programma il 23 ottobre.
L'opposizione ha tra l'altro messo in evidenza l'ingente patrimonio di Schoklender, proprietario tra l'altro di una Ferrari, un paio di piccoli aerei e diversi terreni.
Oltre a una parte della stampa, anche altri organismi di difesa dei diritti umani hanno criticato la Bonafini. I media rilevano infine un altro particolare, e cioe' lo scandalo nel quale Schoklender rimase coinvolto una trentina d'anni fa insieme al fratello Pablo: entrambi sono infatti stati condannati all'ergastolo per l'uccisione dei genitori. Dopo qualche anno di carcere, i due furono poi rilasciati.
