Ha violentato una ragazza di 12 anni, poi l’ha strangolata e credendola morta l’ha seppellita. La bambina però aveva “solamente” perso i sensi e quando si è ripresa è riuscita ad uscire da sotto terra.
E’ accaduto a Kingston, capitale della Giamaica, dove l’uomo, Garsha Wilson, ha rapito la bambina in una fermata dell’autobus portandola poi in una vecchia casa nella zona periferica della città. Lì l’ha prima violentata poi la strangolata e per disfarsi del cadavere l’ha ricoperto di pietre.
La bambina una volta ripresi i sensi ha raccontato tutto ai genitori e poi alla polizia, spiegando nei dettagli anche la sua “evasione” dalla tomba.
Il fatto risale ad un mese fa e lo scorso 25 marzo l’uomo è stato arrestato con le accuse di stupro, rapimento e tentato omicidio. Le autorità giamaicane recentemente hanno anche inasprito le pene per questi capi d’accusa.