SANTO DOMINGO – E’ stato ucciso perché aveva messo il naso sui traffici di droga della Repubblica Dominicana, pubblicando nei propri articoli i nomi degli uomini d’affari e dei funzionari pubblici che avrebbero invece dovuto contrastare il traffico degli stupefacenti.
Il cronista dell’emittente televisiva Caña Tv José Silvestre, riporta il Corriere della Sera, è stato ucciso da due proiettili il 2 agosto.
Il suo cadavere è stato ritrovato nella città di La Romana, nella parte orientale della Repubblica Dominicana. Poche ore prima diverse persone avevano visto che l’uomo era stato picchiato e poi caricato su un furgone.
Silvestre era già stato avvisato lo scorso maggio, quando, dopo aver accusato il procuratore José Polanco Ramírez di essere legato a una rete di narcotrafficanti, era stato denunciato per diffamazione, e colpi di arma da fuoco erano stati sparati contro la sua abitazione.
Sempre a maggio, ricorda il Corriere della Sera, il Sindacato nazionale dei lavoratori della stampa aveva chiesto alla polizia di istituire un programma di protezione per garantire l’incolumità del cronista. Ma nessuno aveva risposto all’appello.
Nei primi sette mesi e due giorni del 2011, 30 giornalisti della Repubblica Dominicana sono stati aggrediti o minacciati, uno assassinato.
