ISLAMABAD, PAKISTAN – E ‘finalmente finito l’incubo per Rimsha Masih, la ragazza pakistana cristiana disabile accusata da un imam di blasfemia per aver bruciato pagine del Corano. Tramite peripezie, Rimsha ha raggiunto con la sua famiglia il Canada, e ha iniziato un’esistenza serena. Lo rende noto la BBC on line, che cita un’organizzazione cristiana artefice dellafuga dal Pakistan di Rimsha e la sua famiglia.
Il caso, che aveva suscitato l’indignazione internazionale, era scoppiato dopo l’arresto della ragazza, quattordicenne, affetta dalla sindrome di down, nell’agosto del 2012. La bambina fu rilasciata dopo circa tre settimane, quando un religioso confesso’, che l’iman Khalid Jadoon, che aveva accusato Rimsha, aveva manipolato le prove, aggiungendo pagine del Corano a quelle presumibilmente bruciate dalla bambina.
Ma per Rimsha e la sua famiglia le disavventure non finirono qui. Perche’ anche se tutte le accuse nei confronti della bimba furono ritirate, lei e i suoi furono costretti e fuggire e a nascondersi dopo aver ricevuto minacce di morte da integralisti. Ora la ragazza è riuscita a raggiungere il Canada insieme alla sua famiglia, ma per sicurezza non e’ stata reso noto in quale luogo.
Un attivista cristiano in Canada ha riferito alla BBC che la ragazza va a scuola, si diverte e sta imparando l’inglese. Lei e la sua famiglia ora sono felici perchè dopo l’incubo pakistano ora ”si sentono liberi”.
