Rischia l'ergastolo a 13 anni: proteste degli usa

NEW YORK, 19 MAR – E' accusato di aver ucciso il suo fratellino e ora rischia l'ergastolo. Ma anche lui e' un bambino di appena tredici anni. Per questo il caso sta sollevando un vespaio di polemiche in Florida e in tutti gli Stati Uniti.

Christian Fernandez – che verra' giudicato nell'aula di un tribunale di Jacksonville, citta' del 'Sunshine State' – potrebbe divenire il piu' giovane cittadino americano ad essere condannato alla prigione a vita. Le accuse nei suoi confronti sono gravissime: lo scorso anno, quando aveva solo 12 anni, nel corso di una lite ha deliberatamente spinto il fratellino di due anni contro una libreria provocandogli una trauma cranico in seguito al quale il piccolo e' deceduto.

Un'ondata di proteste e di indignazione, pero', sta montando nell'intero Paese: come si fa a giudicare un bambino come se fosse un adulto? Soprattutto quando si conosce la situazione difficile nella quale Christian e' cresciuto, subendo anche ripetuti abusi da parte di familiari. E senza contare che nel giorno dell'incidente la madre attese alcune ore prima di portare il figlioletto ferito in ospedale.

L'avvocato che difende il tredicenne ha rifiutato di patteggiare una pena inferiore, reclamando l'innocenza del ragazzo e insistendo sulla richiesta che a giudicarlo sia un tribunale dei minori, dove al massimo rischierebbe una pena di 36 mesi.

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Emiliano Condò