TOKYO, 1 GIU – Il rischio tsunami alla centrale di Fukushima ''e' stato sottovalutato'': gli esperti dell'Agenzia internazionale dell'energia atomica (Aiea) puntano il dito verso quello che appare come 'l'eccesso di confidenza o la leggerezza' dell'industria nucleare del Giappone, visto che il giudizio riguarda anche altri impianti tra i 54 disseminati nel Paese. Alla fine dell'ispezione di una settimana, la relazione del team dell'Agenzia che fa capo all'Onu, data in forma sintetica al governo di Tokyo, sollecita l'istituzione di un'Authority autonoma, a fronte dell'attuale che fa capo al ministero dell' Industria e che promuove l'atomo a fini civili e la sicurezza. L'Aiea ha espresso ammirazione per il lavoro del governo e il coraggio della gente di fronte alla tragedia originata dal sisma/tsunami dell'11 marzo scorso. ''Siamo rimasti enormemente impressionati dalla risposta del popolo giapponese, dei tecnici e di quanti si sono impegnati in questi tragici eventi'', ha ammesso il capo missione Mike Weightman, dopo aver presentato l' estratto di tre pagine della relazione che sara' discussa per intero al vertice ministeriale a Vienna il 20-24 giugno prossimi. ''Una delle cose piu' importanti che il mondo puo' imparare e' lo spirito del popolo giapponese, la sua forza d'animo e la sua capacita' di andare avanti'', ha rilevato Weightman, che guida l'Authority nucleare britannica, spendendo parole d'elogio sulle modalita' d'evacuazione dei residenti vicino a Fukushima. Altro invito, si legge nella sintesi, e' per ''progettisti di impianti e operatori'' che devono ''valutare opportunamente e fornire protezione contro i rischi collegati a tutti i pericoli naturali'', mentre quanto alle di persone coinvolte direttamente o meno, il consiglio e' vigilare ''sulla salute dei lavoratori'' non solo di quelli impegnati sul caso Fukushima. ''La road map per la messa in sicurezza dei reattori danneggiati e' importante e ben conosciuta: sara' necessario modificarla se emergeranno nuove circostanze, anche con la cooperazione internazionale''. Nel pieno di una crisi nucleare tutta da risolvere e dei piani costosi per la ricostruzione post sisma dell'11 marzo tutti da scrivere, le forze d'opposizione, guidate dal tandem Liberaldemocratici-New Komeito, hanno trovato l'accordo per la presentazione alla Camera Bassa della mozione di sfiducia contro il premier Naoto Kan che sara' votata domani pomeriggio. Si tratta di uno schieramento di oltre 160 deputati, cui si sommano i 'dissidenti' del partito Democratico, guidati dallo 'shogun ombra' Ichiro Ozawa e dall'ex premier Yukio Hatoyama, in aperto contrasto con Kan, per altri 70-80 parlamentari. Ozawa, in serata, ha anticipato che, in caso di bocciatura, ''dara' vita a un suo partito'' con la scissione dei Democratici ipotizzata da diversi commentatori politici da tempo per la profonda differenza di posizione tra i big del partito. Perche' la mozione passi e' necessario che l'inedita alleanza raggiunga almeno 240 dei 480 deputati della Camera, sempre che non ci siano assenze. C'e' un sentimento trasversale, infatti, contro l'ipotesi di sfiducia o di voto anticipato con un Paese alle prese con gravi problemi e pressato dalle agenzie di rating che chiedono riforme e risanamento dei conti pubblici.
