- Il regista Roman Polanski
Nuove accuse di violenza sessuale che giungono dal passato per Roman Polanski. Una donna, di cui non è stata ancora rivelata l’identità , sostiene di essere stata stuprata dal celebre regista, a quanto rivela il sito radaronline.com.
Polanski è stato condannato negli Stati Uniti per lo stupro di una tredicenne nel 1977 ed è attualmente agli arresti domiciliari in Svizzera in attesa dell’estradizione.
Secondo quanto riferito dall’ufficio legale di Gloria Allred – lo stesso avvocato della moglie di Tiger Woods – la donna ha fatto sapere che terrà una conferenza stampa venerdi a Los Angeles in cui saranno annunciate ufficialmente le accuse.
“L’avvocato Allred spiegherà il motivo per il quale la sua cliente si è fatta avanti solo ora e il significato legale delle sue dichiarazioni”, ha spiegato l’ufficio stampa dell’avvocato. ”La cliente leggerà un breve comunicato ma non risponderà ad alcuna domanda, né rilascerà interviste”.
Trentatre anni fa Polanski si era dichiarato colpevole, ma poi fuggì dagli Stati Uniti durante il processo nel 1978, e da allora non è più tornato in patria. Il 26 settembre scorso è stato arrestato al suo arrivo a Zurigo dove doveva ricevere un premio.
Le autorità svizzere hanno fatto sapere che non si pronunceranno sull’eventuale estradizione prima di aver ricevuto un’informazione ufficiale sulla decisione della Corte di appello della California. “Prima di pronunciarci aspettiamo di essere informati ufficialmente e di esaminare la decisione”, ha detto il portavoce dell’Ufficio federale di giustizia a Berna, Folco Galli, senza fornire indicazioni sui tempi della decisione svizzera.
Agli arresti domicialiari a Gstaad, il 3 maggio Polanski ha rotto il silenzio e dato la sua versione dei fatti nella speranza che la Svizzera non riconosca la richiesta di estradizione. “Su di me – ha scritto il regista al direttore della rivista La Règle du Jeu che lo ha messo sul suo sito web – sono stati costruiti castelli di bugie”.
