RUSSIA, MOSCA – Scandalo in Russia per il trattamento riservato dal proprietario di un bar a Oksana, una ragazza autistica che soffre di paralisi cerebrale. L’uomo ha cacciato via la 27enne e la sua accompagnatrice dal suo locale di Nizhni Novgorod sostenendo che la ragazza disabile spaventava i clienti e li faceva scappare.
L’episodio sarebbe probabilmente passato inosservato e non avrebbe avuto molta risonanza sui media locali, se non fosse che la giovane Oksana è sorella di una top model conosciuta in tutto il mondo, Natalia Vodianova, che ha subito denunciato su Facebook quanto avvenuto martedì scorso.
“Andatevene. State terrorizzando tutti i clienti. Si curi e faccia curare la ragazza e fatevi vedere in un luogo pubblico solo dopo”, avrebbe detto il proprietario del bar ‘Flamingo’ secondo la modella, che sottolinea come nel locale vi fosse in realta’ solo un altro cliente.
Quando il ristoratore ha minacciato di chiamare la polizia, è arrivata anche la madre di Oksana, Larissa Kusakina, che si e’ lamentata per il comportamento discriminatorio del proprietario del caffè e in tutta risposta è stata portata in una stazione di polizia, dove – scrive Natalia Vodianova – “e’ stata riconosciuta” e portata al comando centrale perché gli agenti non volevano avere niente a che fare con la faccenda.
Li’ la donna ha denunciato il proprietario del caffè, che ora rischia fino a cinque anni di reclusione per “violazione della dignità umana”. Anar Bairamov, figlio del ristoratore, ha difeso il padre in tv raccontando che Oksana “e’ rimasta seduta sul pavimento per un’ora e sbatteva la testa contro il muro”.
L’incidente capitato a Oksana non e’ purtroppo un caso isolato in Russia denuncia Avdotia Smirnova, presidente della fondazione Vikhod che difende i diritti degli autistici: “Il problema principale – ha affermato – e’ costituito dalle persone comuni che dicono ‘Portate via il vostro bambino malato di mente dal cortile dove giocano i bambini normali’ oppure ‘Non voglio che il mio bambino studi a scuola con il vostro mostro'”.