MOSCA – Il ministero dell'interno russo ha rimosso, sostituendolo con uno nominato dagli investigatori, l'avvocato della famiglia di Serghiei Magnitski, l'avvocato arrestato per evasione fiscale e morto in carcere dopo aver denunciato una maxi truffa per 230 milioni di dollari da parte di dirigenti pubblici. Lo ha reso noto la madre del legale, Natalia, la quale ha denunciato insieme a Hermitage Capital, il fondo per cui lavorava Magnitski, che il figlio si e' visto negare le cure mediche ed e' stato torturato in cella.
''Ho ingaggiato il mio avvocato Nikolai Gorokhov per fornirmi una qualificata assistenza legale e ho piena fiducia nei suoi consigli. Mi rifiuto categoricamente di accettare i servizi di avvocati sconosciuti nominati da investigatori in conflitto di interessi, che hanno dimostrato la loro parzialita' e che stanno agendo contro la legge e la coscienza'', ha spiegato la donna in un comunicato.
L'avv. Gorokhov si era reso protagonista di numerose denunce contro le autorita' russe e aveva contestato l'illegittimita' costituzionale di riaprire l'inchiesta nei confronti di Magnitski 20 mesi dopo la sua morte. La vicenda di Magnitski, oggetto di tensioni tra Mosca e Washington con reciproche blacklist per i visti, resta un banco di prova – finora fallimentare – nel campo dei diritti umani e della giustizia russa.
