MOSCA – Un ex compagno di cella dell'ex patron di Yukos Mikhail Khodorkovski, Aleksandr Kuchma, ha rilasciato una intervista al sito Gazeta.ru nella quale sostiene che gli fu ordinato di uccidere lo stesso Khodorkovski con una coltellata nell'occhio e rivela i nomi dei presunti mandanti, tutti alti dirigenti del servizio penitenziario, indicati anche con il grado. Gazeta.ru non pubblica i nomi ma riferisce di aver verificato la loro esistenza. Il detenuto racconta di essere stato ripetutamente minacciato di morte e percosso perche' uccidesse il magnate. Nell'aprile del 2006, Kuchma aveva attaccato Khodorkovski con un coltello, senza tuttavia ferirlo gravemente. Un'azione maldestra per la quale, dice nell'intervista, sarebbe stato rimproverato e poi costretto ad accusare l'oligarca di molestie sessuali, in modo da giustificare in qualche modo il suo atto. La difesa di Khodorkovski, che nei giorni scorsi si e' visto confermare in appello la colpevolezza con la riduzione di un anno della pena (da 14 a 13 anni), ha annunciato che intende monitorare le indagini sulle dichiarazioni di Kuchma. Molti osservatori ritengono che i due processi contro Khodorkovski siano stati orchestrati dal Cremlino per rafforzare il controllo dello Stato sugli asset petroliferi e per punire un oligarca che aveva osato sfidare l'allora presidente ed ora premier Vladimir Putin.
