Russia: Gay Pride a Mosca, violenze e fermi

MOSCA – Tensione, violenze e fermi al gay pride svoltosi oggi a Mosca, nel giardino Aleksandrovski, sotto le mura del Cremlino, nonostante il divieto del Comune, per il sesto anno consecutivo. Secondo l’agenzia Interfax, la polizia ha fermato sette attivisti ed e’ stata costretta ad intervenire per dividere i manifestanti da un gruppo di nazionalisti con le teste rasate che aveva tentato di bloccare l’evento.

Secondo Radio Eco di Mosca, i militanti gay sarebbero anche stati aggrediti da esponenti di gruppi religiosi radicali. I manifestanti esibivano vari cartelli, tra cui uno recante la scritta ”la Russia non e’ l’Iran”. I membri di un gruppo ortodosso ultraconservatore li hanno aggrediti, costringendo la polizia a intervenire. Gli agenti hanno messo a terra gli esponenti di entrambi gli schieramenti e fermato diverse persone. Tra queste figurano Dan Choi, un militante americano noto per il suo impegno nella causa omosessuale e il britannico Peter Tatchell, pioniere delle sfilate gay. Gli omosessuali russi hanno in programma un picchettaggio, anch’esso non autorizzato, davanti al Comune di Mosca.

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