MOSCA, 3 GIU – Il furioso incendio notturno che ha colpito un deposito di armi vicino alla città di Izhevsk, nel centro della Russia, ha obbligato le autorita' a sgomberare 28.000 residenti e a fermare il flusso in un oleodotto. Almeno 28 le persone rimaste ferite, mentre i pompieri stanno ancora cercando di domare le fiamme nel deposito, che si trova in un complesso militare. E da stamani il monopolista degli oleodotti Transneft ha reso noto che dalla scorsa notte, in seguito all'incendio, si e' interrotto il flusso di petrolio dalla compagnia petrolifera Rosneft, che ammonta a 161.000 barili al giorno, da uno degli oleodotti. Fermi anche i trasporti verso l'estero di greggio operati da Lukoil e Russneft, fa sapere Rosneft. ''Il flusso di petrolio si e' interrotto alle 01:00 ora di Mosca (le 23:00 italiane, ndr). Ma i clienti continuano a essere rifornmiti perche0 abbiamo le nostre riserve'', ha detto il portavoce di Transneft, Igor Dyomin.
