Russia, “Islam contro il terrore”: donne velate in piazza a Mosca

A tre settimane dagli attentati alla metropolitana di Mosca, le donne musulmane sono scese in piazza contro il terrorismo. Hanno sfilato con il velo sotto lo slogan “Islam contro il terrore” , 500 fedeli in tutto si sono radunati lungo la Moscova vicino allo storico hotel Ukraina, di fronte la sede del governo.Tra i partecipanti c’erano

La manifestazione è partita davanti alla stazione della metropolitana Kiivskaia, suscitando timori e diffidenze tra i presenti, dato che a colpire alla Lubianka e a Park Kulturi sono state due donne kamikaze daghestane, vedove di guerriglieri.

“Anti islamici fascisti del XXI secolo”, si leggeva in un cartello portato da Bella, una universitaria ventunenne della Caracievo-Circassia che ha lamentato “la pressione su noi ragazze col velo”.

«Il vero problema è la disoccupazione, che fa finire i giovani nelle braccia dei guerriglieri: forse anch’io avrei fatto la stessa fine se non fossi venuto qui a studiare», si sfoga Umar, 23 anni, un giovane daghestano iscritto all’università di Mosca.

«Il terrorismo ha molte facce e si copre di varie dottrine politiche e ideologiche, compreso l’Islam», ha affermato Mukhamad Karaciai, uno dei mufti che ha parlato dal palco, davanti ad una folla che sventolava striscioni a favore della tolleranza (“Non permetteremo scontri tra musulmani e cristiani”) e bandiere delle varie repubbliche caucasiche: dalla Cecenia all’Inguscezia, dal Daghestan alla Caracievo-Circassia.

«Nel mondo si sta creando una visione travisata perché alcuni ritengono l’Islam una religione aggressiva che giustifica estremismo e violenza, e certi circoli sfruttano abilmente la situazione per screditarlo e per difendere la diffidenza verso i musulmani», ha aggiunto, ammonendo che gli attentati terroristici sono «non solo contro la fede ma anche contro l’umanità».

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