
RUSSIA, MOSCA – La crisi svuota la vie del centro di Mosca, con banche e negozi di abbigliamento – i più colpiti dal crollo del rublo e del potere d’acquisto – in fuga verso zone periferiche meno care. Ovunque si leggono cartelli con scritto ‘Arenda’ (affittasi).
Nella prima metà dell’anno, il tasso di disponibilità delle ‘prime location’ è salito dell’11,8%, il più alto dal 2009, secondo un rapporto della società di consulenza immobiliare Colliers International. Un indice che potrebbe arrivare al 14% a fine anno.
Tra tutte le vie centrali, il record negativo spetta a Uliza Bolshaia Lubianka, con un tasso del 38%, seguita dalla Sadovaia-Kudrinskaya (30%) e da
(27%), la via del ‘miglio d’oro’. La crisi sta cambiando il paesaggio del retail market: al posto di banche e negozi di abbigliamento sbarcano catene alimentari a basso e medio costo e fast food, preferiti dalla gente in tempi di crisi.
