In Cina niente più salmone norvegese: embargo dopo il Nobel al dissidente

ROMA – C’era una volta il pregiato salmone norvegese che arrivava in Cina. C’era una volta perchè adesso il salmone norvegese in Cina non ci arriverà più. Motivo? L’embargo imposto dal governo cinese dopo il Nobel al dissidente Liu Xiaobo.

I cinesi erano soliti servirsi ampiamente del pregiato salmone norvegese, che veniva importato in modo massivo per essere servito nei ristoranti di lusso di Pechino e Shanghai. Ma dopo che i norvegesi hanno attribuito il Premio Nobel per la pace a Liu Xiaobo le esportazioni si sono fermate.

Il pesce fresco viene trattenuto per settimane dagli ispettori, così i produttori norvegesi hanno smesso di fare spedizioni. “Non possiamo più mandare il nostro pesce laggiù”, ha dichiarato Henning Beltestad, amministratore delegato del Leroey Seafood Group. Soffrono meno di questo embargo i prodotti norvegesi che servono all’industria cinese sempre in forte espansione, come petrolio, metalli e prodotti chimici, mentre i prodotti con un forte connotato nazionale, come il salmone, soffrono una crisi nerissima.

L’ambasciata cinese a Oslo la scorsa settimana ha ammesso che ci sono “serie difficoltà”, anche se i rapporti economici e diplomatici esistono ancora. I leader politici hanno più volte puntualizzato come le decisioni della giuria del Nobel per la Pace sia assolutamente indipendente dal Parlamento norvegese, ma il problema diplomatico, ma soprattutto economico, resta.

Ora è tutto cambiato. Il premio Nobel ha cambiato in modo drastico le relazioni dioplomatiche e i controlli qualitative sul pesce norvegese alle dogane sono stati introdotti a ridosso della consegna del Nobel. I produttori stanno abbandonando il mercato cinese, dopo un crollo di oltre il 70 % delle esportazioni. Il Ministero del Commercio Cinese non ha mai rilasciato alcuna dichiarazione a riguardo.

Nel frattempo però la Cina fa affari in Norvegia. In dicembre la compagnia statale China Oilfield Services ha annunciate un contratto con Norway’s Statoil per estrarre petrolio nel Mare del Nord. A gennaio la China National BlueStar ha comprato la compagnia mineraria norvegese Elkem per due miliardi di dollari. Nel frattempo la Cina ha chiuso un contratto con la Scozia per importare salmone scozzese. Una doppia beffa, e pensare che prima il Nobel si consegnava a Stoccolma.

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Alessandro Avico