Costringe la nipotina a correre per punizione. Rischia la pena di morte

Savannah Hardin

BIRMINGHAM (ALABAMA, STATI UNITI) – I procuratori dell’Alabama chiederanno la pena di morte nei confronti di una nonna che avrebbe costretto la nipote a correre per punizione, dopo aver mangiato di nascosto del cioccolato. Joyce Garrard, 46 anni, risponderà dell’accusa di omicidio di primo grado nei confronti della sua nipotina. Savanna Hardin è morta lo scorso mese dopo che sua nonna e la sua matrigna l’hanno costretta a correre attorno alla casa di famiglia per tre ore, come punizione per aver mentito e aver preso di nascosto una barretta di cioccolato.

Il gran giurì ha inoltre rinviato a giudizio la matrigna, Jessica Mae Hardin, 27 anni, con l’accusa di omicidio colposo. Questo vuol dire che per lei non ci sarà la pena capitale, in caso di condanna.

Dani Bone, legale rappresentante di Joyce Garrard, ha detto alla Cnn: “Penso che non sia giusto per questa famiglia che ha perso una figlia, una nipote e ora rischiano di perdere altre due persone accusate falsamente e arrestate”.

Lo scorso mese, i procuratori hanno detto che Jessica Hardin era devastata per la morte della figliastra e hanno chiesto al pubblico di ignorare voci e ipotesi. “Ma ogni volta che un bambino muore la nostra società ha bisogno di un colpevole, i nostri media vogliono fare scalpore, e i nostri funzionari eletti fanno dichiarazioni sensazionalistiche che non si basano sui fatti”, hanno detto gli avvocati.

L’accusa sostiene che la nonna fosse fuori in cortile, con Savannah e la stesse incoraggiando come un sergente: “Muoviti, muoviti, Corri!”, gridava. Ad un certo punto Savannah ha cominciato a strisciare, piangendo e chiedendo di potersi fermare. Verso le 18.45 la matrigna ha chiamato il 911 e ha detto che Savannah aveva avuto una crisi e non rispondeva. Savannah è morta il mese scorso presso l’ospedale pediatrico di Birmingham,. Il patologo di stato ha dichiarato la morte per omicidio. “il rapporto mostra che la bambina era esTremamente disidratata con livelli bassissimi di sodio”.

L’assistente del procuratore generale ha detto: “Troppi bambini sono morti perché i genitori o chi per loro ne è responsabile non fanno quello che dovrebbero”.

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Daniela Lauria