TEL AVIV, 24 GIU – Una giornata di mobilitazione e di protesta e' stata indetta da diverse organizzazioni in Israele nell'anniversario della cattura del soldato Ghilad Shalit, che da cinque anni e' prigioniero di Hamas a Gaza in totale isolamento.
Una manifestazione avra' luogo al valico di Kerem Shalom, fra Israele e Gaza, dove Shalit fu preso prigioniero da un commando palestinese. In serata un picchetto di protesta sara' organizzato a Cesarea (a nord di Tel Aviv), davanti alla residenza privata del premier Benyamin Netanyahu, da attivisti secondo i quali Israele dovrebbe scendere a patti con Hamas per realizzare uno scambio di prigionieri.
Una decina di Ong israeliane e straniere hanno intanto pubblicato un documento congiunto in cui chiedono a Hamas di ''mettere fine immediatamente al trattamento disumano ed illegale'' riservato a Shalit. ''Gli esseri umani non sono merce di scambio'' aggiungono queste Ong fra cui figurano Amnesty International, Betzelem e il Centro palestinese per i diritti umani (Pchr-Gaza). Malgrado la mobilitazione, la sensazione in Israele e' che sia sempre lontano il giorno in cui sara' possibile concludere uno scambio di prigionieri con Hamas. Gli integralisti chiedono la liberazione di oltre mille detenuti, fra cui gli autori di stragi che hanno insanguinato Israele nei primi anni di Intifada. Ieri Netanyahu ha annunciato di aver deciso di rendere piu' rigide le loro condizioni di detenzione, dopo aver appreso del rifiuto di Hamas di consentire alla Croce rossa internazionale di visitare il prigioniero.