Siria, attivisti: Città al confine turco sotto assedio

BEIRUT, 6 GIU – E' assediata dai carri armati dell'esercito di Damasco la citta' di Jisr ash Shughur, nella Siria nord-occidentale al confine con la Turchia, dove da sabato sono stati uccisi, secondo attivisti, 35 civili e dieci poliziotti. Lo riferisce stamani il sito dei Comitati siriani di coordinamento locale (Lccs) della mobilitazione anti-regime in corso da quasi tre mesi.

''Residenti di alcuni quartieri della citta' hanno bloccato la strada che conduce a Jisr da Idlib e Aleppo per impedire ai rinforzi (militari) di invadere la citta''', si legge in un comunicato del Lccs.

Testimoni sul posto avevano ieri raccontato che oltre ai cecchini sui palazzi, anche elicotteri militari sono stati usati dalle autorita' di Damasco per ''punire la citta''' dopo le massicce manifestazioni di protesta venerdi' scorso. ''Le forze di sicurezza hanno persino dato fuoco ai raccolti di grano, poco prima della mietitura.

Molti soldati impegnati nelle operazioni – hanno affermato alcuni residenti – avevano la barba, costume strettamente vietato nell'esercito siriano. L'agenzia ufficiale siriana aveva dal canto suo ieri riferito dell'uccisione a Jisr ash Shughur da parte di ''gruppi terroristi armati'' di quattro poliziotti.

Sul sito ''Notizie da Jisr ash-Shughur Libera'' e' pubblicata una foto della piazza centrale della citta' (37.000 abitanti circa) dove e' stata rimossa la statua dell'ex presidente Hafez al Assad, padre dell'attuale rai's Bashar, e dove e' stato scritto sull'asfalto con vernice bianca e a caratteri cubitali: ''Jisr ash Shughur non vuole l'ingresso dell'esercito''.

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Emiliano Condò