Siria: Clinton, per Assad ora impossibile una marcia indietro

WASHINGTON – Il segretario di stato americano Hillary Clinton ritiene che dopo la sanguinosa repressione del regime di Damasco per il presidente Bashar al Assad non sia piu' possibile alcuna ''marcia indietro''. In un articolo pubblicato dal quotidiano Ashar al Awsat, di cui il Dipartimento di Stato ha fornito la traduzione, Clinton afferma che ''la brutalita' del regime potrebbe consentire (ad Assad) di respingere il cambiamento in corso in Siria ma non di impedirlo''.
Il segretario di stato si chiede: ''La domanda centrale e': questo cosa vuol dire per l'avvenire della Siria? E' sempre piu' chiaro: non vi sono marce indietro possibili'', anche perche' il presidente ''ha mandato in frantumi ogni pretesa di presentarsi come un riformatore''.
Dall'inizio delle manifestazioni anti regime di marzo, la repressione in Siria ha causato la morte di 1200 persone e l'arresto di altre diecimila, secondo fonti Onu e di varie organizzazioni non governative. Inoltre piu' di 8500 siriani hanno trovato rifugio in Turchia e altri 5000 in Libano.

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Lorenzo Briotti