AMMAN – L'esercito siriano e' stato dispiegato oggi in forze sulle strade che portano al confine nord-occidentale con la Turchia per evitare che l'esodo degli oppositori aumenti ulteriormente. I militari hanno anche circondato e praticamente isolato il villaggio di Bdama, situato non lontano dalla frontiera turca, gia' ieri preso d'assalto dai soldati di re Bashar al Assad, per impedire che chi cerca di lasciare la Siria vi trovi viveri e rifornimenti in genere. Lo riferiscono oggi testimoni e organizzazioni per i diritti umani. L'attivista Ammara Qurabi ha pure accusato le forze filo-governative di aver attaccato persone che stavano aiutando gli sfollati in fuga di fronte all'avanzata dei militari. Vista la situazione di pericolo anche per gli operatori umanitari, stasera e' atteso a Damasco il responsabile del Comitato Internazionale della Croce Rossa, Jakob Kellenberger, che dovrebbe definire – in una visita di due giorni – i termini dell'assistenza ai civili siriani colpiti dalle violenze di questi ultimi tre mesi di manifestazioni e rivolte represse nel sangue (solo venerdi' i dimostranti uccisi erano stati 19). ''Ci sono posti di blocco dappertutto – ha raccontato un agricoltore residente nella regione siriana di Jisral al-Shughour – I carri armati bloccano le strade, ma la gente sta cercando altre vie di transito, passando nelle vallate, per cercare di raggiungere il confine con la Turchia''.
